Capitolo 3 trends della manifattura additiva

La terza rivoluzione appare invece più discutibile. Gli elementi citati da Markillie (2012) tali da classificare questa tecnologia come rivoluzionaria sono: la digitalizzazione dei metodi produttivi, il cambiamento dell’organizzazione interna delle fabbriche, i nuovi materiali utilizzabili, le diverse competenze richieste ai lavoratori per le nuove mansioni, il tempo e lo spazio di produzione ridimensionati, la diversa struttura delle catene di fornitura, il cambiamento dell’atteggiamento sociale rispetto alla produzione. A parere dell’autore la conseguenza di tutte queste trasformazioni sarebbe proprio un’altra rivoluzione industriale, nella quale si realizzeranno prodotti personalizzati in piccola scala, più flessibili, con meno lavoro, grazie a nuovi materiali, nuovi processi come la stampa 3D, robot e servizi disponibili online. Sebbene questi caratteri siano indiscutibilmente presenti, la questione resta irrisolta circa la possibile applicazione nei diversi settori, tanto da dubitare di poter parlare di una nuova rivoluzione per l’assenza di una diffusione pervasiva e dei conseguenti cambiamenti di paradigma produttivo e forma mentis che hanno invece contraddistinto i due precedenti momenti rivoluzionari.

Il nuovo processo produttivo additivo è stato classificato da Markillie (2012) come parte di una terza rivoluzione industriale. Vi è generale accordo sull’identificazione della prima rivoluzione industriale, avvenuta in Inghilterra nel 18esimo secolo con la meccanizzazione dell’industria tessile e la progressiva sostituzione delle macchine all’uomo in tutti i settori. Anche la seconda non genera alcun dibattito, essa si colloca solitamente all’inizio del 20esimo secolo e si caratterizza per la produzione di massa tipicamente fordista.

Il mercato

Fatta questa premessa, si vorrebbe capire qual è l’attuale stato e quali i possibili sviluppi futuri. Un dato importante registrato in vari report è il fatturato complessivo legato alla manifattura additiva composto dal totale di prodotti venduti: sistemi di manifattura additiva, sistemi di aggiornamento, materiali, software e laser, nonché dai servizi erogati a pagamento, ossia i pezzi prodotti su sistemi di manifattura additiva da fornitori di servizi, i contratti di manutenzione del sistema, la formazione, i seminari, le conferenze, la pubblicità, la ricerca a contratto e i servizi di consulenza.

Fonte: WohlersAssociates, 2015

Come si può notare dal grafico nell’arco di cinque anni il mercato delle tecnologie additive si è espanso. Nello specifico, i primi anni in analisi hanno visto una crescita più contenuta e costante mentre dal 2012 i valori hanno sperimentato un incremento più consistente raggiungendo il picco nel 2014 con ricavi per 4.1 $ miliardi. Gran parte di questa espansione è stata registrata in tempi recenti e in campi dove è richiesta una forte personalizzazione del prodotto. In aggiunta, secondo gli esperti, l’aumento del numero di aziende adottanti il processo di produzione additiva e la riduzione del prezzo delle connesse tecnologie hanno notevolmente favorito i tassi ascendenti.

Considerando invece l’anno 2015 il fatturato riportato nelle fonti varia da 5.2$ miliardi (Canalys3, 2016) a 11$ miliardi (IDC4, 2016). Tale range di valori può essere compreso alla

3 Dal 1998 è leader delle ricerche e analisi del mercato delle tecnologie.

4 International Data Corporation è una società americana di analisi e ricerca specializzata nelle telecomunicazioni, IcT, sviluppo di software.

luce del continuo sviluppo che interessa questa tecnologia, tanto che si riscontrano difficoltà nella formulazione di stime attendibili e di un sistema comune di classificazione dei dati. Altresì, la variazione è il prodotto di una sorprendente crescita negli ultimi anni, difatti, considerando le stesse fonti, si evince una un tasso ascendente del 56% rispetto all’anno precedente (Canalys, 2016) e un trend positivo che non è destinato ad arrestare nel futuro, arrivando nel 2020 a ricavi globali pari a 21.3$ e 20,2$ (WohlerAssociates5 e Canalys, 2016) e a un valore di 28.9$ (IDC, 2016), in accordo con il maggiore dato di partenza del 2015.

Per avvalorare ulteriormente quest’estensione si rimarca, attraverso il grafico successivo, l’incremento sorprendente del numero di stampanti vendute negli ultimi anni. Tale numero crescente può essere spiegato dalla riduzione del prezzo dei macchinari e dalla contestuale offerta ampliata di materiali.

Fonte: WohlersAssociates, 2013

Per di più Gartner6 prevede un incremento anche nei prossimi anni tanto che si giungerà a 5,6 milioni di unità vendute nel 2019. Si sottolinea che la crescita del mercato è percepita anche dalle aziende, a tal punto che il 77% del campione (Sculpteo,7 2016) afferma di voler aumentare la spesa nel 2017, raddoppiando il budget rispetto al 2015, i valori riportati (forniti in media) sono rispettivamente pari a 6.132$ nel 2016 e 3.736 nel 2015.